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The Benefits Conferred by Radial Access for Cardiac Catheterization Are Offset by a Paradoxical Increase in the Rate of Vascular Access Site Complications With Femoral Access. The Campeau Radial Paradox

Azzalini L et al. J Am Coll Cardiol Intv. 2015; 8(14):1854-1864.

Obiettivi: valutare se i benefici dell’accesso transradiale (RA) siano controbilanciati da un incremento di complicanze vascolari (VASC) nella popolazione sottoposta ad accesso transfemorale (FA).

Background: il recente notevole incremento dell’utilizzo del RA sembra essere correlato ad un aumento delle complicanze vascolari nei pazienti sottoposti ad accesso femorale.

Metodi: La regressione logistica è stata usata per calcolare la prevalenza di VASC in pazienti consecutivi (tra il 2006 e il 2008) in cui sono stati usati sia FA e RA, confrontandola con quella osservata tra il 1996 e il 1998. Di conseguenza, è stato calcolato l’eventuale eccesso di rischio di complicanze vascolari.

Risultati: Sono stati inclusi 17,059 pazienti. La prevalenza di VASC (2.91% vs. 1.98%; odds ratio [OR]: 1.48, 95% [CI]: 1.17 to 1.89; p = 0.001). Nella seconda coorte (2006/2008) i pazienti con RA hanno avuto meno VASC che i pazienti con FA (1.44% vs. 4.19%; OR: 0.33, 95% CI: 0.23 to 0.48; p < 0.001).

Si è registrato una maggiore prevalenza di VASC nei pazienti con FA in epoca recente (adjusted rates: 4.19% vs. 1.98%; OR: 2.16, 95% CI: 1.67 to 2.81; p < 0.001), senza differenza tra gli esami diagnostici e PCI. La proporzione di VASC attribuibile all’uso di RA versus FA nell’epoca contemporanea è stimata nel 52.7%.

Conclusioni: nell’epoca contemporanea, la maggior praticità ed esperienza nell’uso di RA si è tradotta in minor sicurezza nell’uso della FA.

Il commento di Mario Bollati:

Se vogliamo criticare di per sé lo studio, possiamo trovare molti elementi (comuni a tutti i registri retrospettivi). A maggior ragione considerando che si vengono a confrontare epoche molto differenti, per tutto.

Ma anche considerando questo, l’eccesso di complicanze negli FA sembra essere reale, in massima parte dovuto alla minor esperienza nella gestione di questo accesso.

Ma quello che bisogna fare (oltre a dare maggior importanza all’ottimale puntura femorale) è andare oltre il semplice dato di “complicanza”, ma considerare i suoi effetti sulla prognosi. Soprattutto nei pazienti ad alto rischio, l’accesso radiale si associato ad una riduzione di eventi (anche di mortalità). E non sembra che l’eccesso di eventi nel gruppo FA infici questo beneficio. Un registro retrospettivo di questo tipo non basta a cancellare le evidenze che abbiamo.