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Valutazione dell’effetto clinico della riduzione della dose di radiazioni di un nuovo presidio anti-X per l’accesso radiale combinato con un telo schermante

Gilligan P et al. Catheter Cardiovasc Interv, 2015; 86(5):935-940

Obiettivo: Valutare l’effetto di riduzione della dose di radiazioni di un nuovo presidio anti-X per l'accesso radiale combinato con un telo schermante.

Background: L’accesso transradiale per il cateterismo ha dimostrato di aumentare la dose di radiazioni a cui l’operatore è soggetto. Le tecniche di schermatura correnti sono principalmente valide per l’accesso femorale. Questo articolo esamina l’effetto clinico combinato di riduzione della dose attraverso l’utilizzo di un presidio di protezione disponibile in commercio e di un telo schermante, che è specifico per il tipo di accesso.

Metodi: La valutazione si è svolta in un laboratorio di cardiologia interventistica molto attivo, con un singolo pannello rilevatore di 30 × 40 cm (Siemens Artis Zee, Germania). L’esposizione alle radiazioni del personale è stata misurata mediante dosimetri personali elettronici (Unfors Raysafe AB, Svezia) messi al collo. L’esposizione alle radiazioni del paziente è stata valutata utilizzando il tempo di screening e il prodotto dose per area per caso. L’esposizione alle radiazioni del personale e del paziente sono state monitorate per un certo numero di casi-tipo e operatori, prima, durante e dopo la distribuzione del nuovo presidio e del telo.

Risultati: La lettura mediana complessiva del badge al collo dei cardiologi si è ridotta da 15,4 mSv per caso senza la combinazione schermo/telo a 7,3 mSv per caso con la combinazione scudo/telo in situ (P <0,001). La lettura del badge dei tecnici radiologi si è ridotto da 4,2 mSv per caso senza a 2,5 mSv per caso con la combinazione scudo/telo in situ (P <0,001). Non c’era alcuna differenza statistica nella lettura del badge dei tecnici cardiologi. Il prodotto dose x area per caso del paziente non è stata significativamente influenzata dalla collocazione della combinazione scudo/telo.

Conclusioni: La combinazione scudo/telo può ridurre in modo significativo l’esposizione alle radiazioni dell’operatore nelle procedure di cateterismo cardiaco con accesso radiale.

 

Il commento di Caterina Cavazza:

Come dimostrato dalla letteratura scientifica, la radiazione diffusa causa gravi effetti dannosi alla salute. L’esposizione alla radiazione provoca molteplici e dimostrati danni alla salute dell’operatore, che si manifestano a lungo termine. Tali effetti colpiscono soprattutto le zone del corpo non protette dal grembiule anti-x, la testa, gli occhi e le mani. Con l’accesso radiale l’esposizione a radiazioni dell’operatore è sensibilmente aumentato, come dimostrato in letteratura. Per questo, e per il fatto che le procedure stanno diventando sempre più complesse e richiedono quindi tempistiche maggiori, sono attualmente di estrema importanza la produzione e l’utilizzo di presidi mirati a ridurre l’esposizione alle radiazioni dell’operatore stesso.