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Feasibility and safety of left ventricular endomyocardial biopsy via transradial access: Technique and initial experience

Schulz E et al. Catheter Cardiovasc Interv, 2015; 86(4):761-765

Background: La biopsia endomiocardica del ventricolo sinistro rappresenta una parte essenziale dell’algoritmo diagnostico nei pazienti con scompenso cardiaco di origine sconosciuta, ma abitualmente essa viene eseguita per via transfemorale.

Metodi e risultati: Nello studio si descrive un nuovo metodo per eseguire biopsie del ventricolo sinistro attraverso un accesso transradiale 7.5 F sheatless con un catetere Multipurpose.

L’approccio è stato usato con successo in 37 pazienti, con solamente una complicanza intraprocedurale minore (fibrillazione ventricolare durante l’inserzione del catetere guida).

Conclusioni: L’accesso transradiale per l’esecuzione di biopsie ventricolari sinistre è una valida alternativa a quello femorale.

 

Il commento di Mario Bollati:

Si è inziato a usare la radiale per la coronarografia, poi per le angioplastiche semplici, poi per quelle complesse. A questo punto, perché non usare lo stesso accesso anche per l’esecuzione di biopsie ventricolari sinistre?

Se si riesce a usare la radiale per l’angioplastica di CTO o di biforcazione, con i nuovi sistemi di accesso, questa via sembra veramente avere pochi limiti.

Insomma, anche dove il rischio emorragico non è incrementato dalla concomitante terapia antiaggregante/anticoagulante, l’accesso radiale può essere una valida alternativa a quello femorale, anche solo per una riduzione dei tempi di immobilità del paziente nel post-procedura.