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Catetere guida sheathless nell'angioplastica transradiale nei pazienti con STEMI

Miyasaka M et al. Catheter Cardiovasc Interv, 2015; Early View

Obiettivi: Lo scopo di questo studio era di valutare la sicurezza e l'efficacia di un catetere guida sheathless  nell'angioplastica transradiale nei pazienti con STEMI.

Background: L'angioplastica transradiale per STEMI offre benefici clinici significativi, tra cui una ridotta incidenza di complicanze vascolari. A causa della piccola dimensione dell'arteria radiale, quest'ultima è spesso danneggiata dall'utilizzo di cateteri di grosso calibro. Un catetere guida sheathless offre una soluzione a questo problema in quanto non richiede un introduttore. Tuttavia, l'efficacia e la sicurezza di un catetere sheathless deve ancora essere pienamente definita nell'ambito dell'angioplastica emergente per STEMI.

Metodi: Sono stati analizzati i dati su pazienti consecutivi con STEMI sottoposti a PCI primaria, presso l'Ospedale Kousei Sendai tra il settembre 2010 e maggio 2013. L'endpoint primario era rappresentato dal tasso di successo procedurale nell'immediato senza crossover del sito di accesso. Gli endpoint secondari comprendevano il tempo door-to-balloon, il tempo di fluoroscopia, il volume di contrasto e il tasso di stenosi o di occlusione radiale.

Risultati: Abbiamo condotto l'angioplastica transradiale su 478 pazienti con STEMI utilizzando un catetere guida sheatlhess. Il successo procedurale in acuto è stato ottenuto in 466 pazienti (97,5%). Il tempo mediano di door-to-balloon è stato di 45 minuti (range, 15-317 min). Il tempo mediano di fluoroscopia era 16,4 minuti (range, 10-90 min). Il volume mediano di contrasto era 134 ml (range 31-431 ml).  Su 370 pazienti valutabili, la stenosi radiale o l'occlusione si è verificata in 14 pazienti (3.8%).

Conclusioni: Questo studio ha dimostrato che l'utilizzo di un catetere guida sheathless nell’approccio transradiale è efficace e sicuro nell'angioplastica primaria per STEMI.

 

Il commento di Caterina Cavazza:

Questo studio fornisce ulteriore conferma della sicurezza e dell’efficacia dell’utilizzo dei cateteri sheathless con accesso radiale nel setting dell’urgenza (paziente con STEMI). È noto da tempo che il  diametro dell’arteria radiale rappresenti la principale limitazione all’utilizzo di cateteri guida di ampio calibro durante tale approccio. L’eliminazione dell’introduttore, possibile con l’utilizzo dei cateteri sheathless, permette un guadagno di 2 F nel lume interno senza aumentare il diametro esterno del sistema. In questo modo i vantaggi di un catetere guida ad ampio lume richiesto spesso per PCI complesse non sono associati a un maggior trauma dell’arteria radiale. Ciò nell’ambito dello STEMI può rappresentare un considerevole vantaggio in termini di tempo e di rischio (minore necessità di crossover del sito di accesso).