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Studio randomizzato sul rapporto tra sito di accesso vascolare ed esposizione a radiazioni. REVERE TRIAL

Pancholy SB et al. JACC Cardiovasc Interv, 2015 ;8(9):1189-966

Obiettivi: trial di non inferiorità sull’esposizione a radiazioni durante coronarografia confrontando l’accesso femorale (FA) con l’accesso radiale sinistro (LRA) e destro (RRA).

Background: l’aumentata esposizione a radiazioni dell’approccio radiale in confronto all’approccio femorale rimane controversa.

Metodi: questo studio ha randomizzato con sistema 1:1:1, 1493 pazienti sottoposti a studio coronarografico in un centro di terzo livello. L’end point primario è stato rappresentato dalla quantità Kerma nell’aria. L’end point secondario include il prodotto dose-area, il tempo di fluoroscopia e la dose dell’operatore per procedura, il numero di cineangiogrammi e il numero di cateteri.

Risultati: le carratteristiche dei gruppi sono risultate statisticamente sovrapponibili. Non si sono osservate differenze significative tra i tre differenti accessi nella quantità di radiazioni liberate (mediana: FA: 421 mGy [range interquartile (IQR): 337-574], LRA: 454 mGy [IQR: 331 a 643], e RRA: 483 mGy [IQR: 382 a 592], p = 0.146), nel prodotto dose-area (mediana: FA: 25.5 Gy cm2 [IQR: 19.6-34.5], LRA: 26.6 Gy cm2 [IQR: 19.5-37.5], e RRA: 27.7 Gy cm2 [IQR: 21.9-34.4], p = 0.40), o nel tempo di fluoroscopia (mediana: FA: 1.3 min [IQR: 1 -1.7], LRA: 1.3 min [IQR: 1-1.7], e RRA: 1.32 min [IQR: 1-1.7], p = 0.19). L’esposizione media dell’operatore è stata più alta nel gruppo LRA (3 mrem [IQR: 2- 5], p = 0.001 vs. FA, e p = 0.0001 vs. RRA) in confronto al gruppo FA (2 mrem [IQR: 2-4] e al gruppo RRA  (3 mrem [IQR: 2-5]).

Conclusioni: l’esposizione a radiazioni per i pazienti si è dimostrata simile durante coronarografia via femorale, radiale destra o sinistra. D’altra parte l’accesso radiale sinistro è associato a irradiazione significativamente più alta dell’operatore in confronto all’accesso femorale e radiale destro.

 

Il commento di Caterina Cavazza:

I dati presenti in letteratura sul sito di accesso vascolare durante coronarografia suggeriscono che l’accesso radiale si associa ad una maggiore esposizione a radiazioni. Tuttavia, questo dato è supportato solo da pochi studi. Il REVERE Trial è uno studio randomizzato che ha messo in luce l’equivalenza in termini di rischio radiologico per il paziente tra l’accesso femorale e quello radiale, ribadendo quale sia uno dei fattori più importanti ai fini della prevenzione di possibili svantaggi procedurali:  l’esperienza dell’operatore. L’approccio radiale sinistro si dimostra comunque associato a una maggiore entità di esposizione a radiazioni per l’operatore, da qui la necessità di adottare misure ambientali e comportamentali per ridurre l’esposizione radiologica (per esempio, aumentare la distanza tra l’operatore e la sorgente radiogena con l’utilizzo di prolunghe, evitare quando possibile l’avanzamento o lo scambio di cateteri/guide sotto guida fluoroscopica sistematica).