SCIENTIFIC NEWS

DES vs CABG nei pz multivasali - Uno studio cinese

Li Y et al. Circulation, 2009; 119(14):2040-2050

A 3 anni di follow-up l' incidenza di eventi avversi quali morte, infarto miocardico e necessità di rivascolarizzazione è risultata più bassa, in una popolazione di pz multivasali, nel gruppo sottoposto a CABG piuttosto che in quello in cui è stato impiantato un DES.

La riserva di flusso come predittore di eventi

Samady H et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:357-363

Nei pz con impianto di BMS, la FFR basale e il diametro dello stent possono essere predittori per una FFR post-stent >0.90. Inoltre, la FFR basale, il diametro dello stent,la sua lunghezza ed il diametro endoluminale minimo sono predittori di MACE.

Confronto a distanza DES vs BMS nell' uso on ed off-label

Carlsson J et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 53:1389-1398

In questa analisi tratta dal registro svedese SCAAR,non si sono evidenziate differenze significative, in termini di eventi quali IMA o morte, fra l' uso on-label di DES e BMS e fra l' uso off-label di DES e BMS.

Predittori di trombosi intrastent

van Werkum JW et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 53:1399-1409

Nell' ambito di questo registro olandese, nel quale sono stati arruolati oltre 21000 pz trattati con BMS o DES, è emerso come importanti predittori di trombosi intrastent siano la sospensione del clopidogrel,l' undersizing dello stent,la presenza di lesioni moderate prossimali alla lesione culprit.

Ottimizzazione della compressiva radiale

Cubero JM et al. Cathether Cardiovasc Interv, 2009; 73(4):473-474

Sono state messe a confronto due tecniche di compressiva con device ( TR-Band ). Quella standard ( 15 cm3 di aria ) e quella guidata dal valore pressorio medio. L' analisi è stata interrotta per eccesso di beneficio a favore di quest' ultima metodica ( riduzione delle occlusioni con valori statisticamente significativi 1.1% vs 12% senza differenze nelle complicanze ).

La radiale nel genere femminile

Tizòn-Marcos H et al. Am Heart J, 2009; 157(4):740-745

Il genere femminile non sembra essere un predittore di eventi avversi clinici nelle pz sottoposte PCI per via radiale ed a massima inibizione piastrinica.Al contrario si associa ad un aumentato rischio di ematoi locali.

Relazione temporale fra sospensione di clopidogrel e trombosi intrastent

Roy P et al. Am J Cardiol, 2009; 103(6):801-805

L' analisi statistica dei dati ottenuti da questo studio ha evidenziato come la cessazione del clopidogrel rappresent un fattore indipendente di trombosi intrastent a 30 giorni e 6meis ( ma non a 12 mesi ).Pertanto,la durata di somministrazione potrebbe rimanere cofinata ai 6-12 mesi e non oltre.

DES vs BMS: 3 anni di confronto

Applegate RJ et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:205-214

Il routinario uso "off-label" del DES si è associato ad un più basso end-point clinico a 3 anni rispetto al BMS con la presenza di un grosso divario, in termini vantaggio, soprattutto nel 1 anno. Simile è statla frequenza di trombosi intrastent, mentre, non si sono evidenziati incrementi nel numero di eventi avversi nel gruppo DES.

CATANIA: il follow-up ad 1 anno

Tamburino C et al. Am J Cardiol, 2009; 103(5):646-652

Lo stent CATANIA, nel fu ad 1 anno, ha mostrato un buon profilo, nel breve e medio termine, di sicurezza ed un ottimo livello di efficacia. I risultati mostrano una riduzione della late loss, della restenosi, della TLR ed assenza di eventi quali infato miocardico acuto e trombosi intrastent.

La trombosi intrastent precoce in pazienti con SCA - ACUITY Trial

Aoki J et al. Circulation, 2009; 119:687-698

In questo studio, che ha considerato 3405 pz con SCA ( a rischio alto o moderato ), la trombosi intrastent precoce, entro 30 giorni, si è verificata in 48 pz ( senza differenze statistiche fra gruppo BMS e gruppo DES ). Fattori che predicono tale evento sono l' aterosclerosi diffusa, il risultato angiografico subottimale e l' inadeguata terapia.

 

La sostituzione protesica della valvola aortica per via percutanea: l'evoluzione della tecnologia

Chiam PTL et al. Am Heart J, 2009; 157(2):229-242

Il quadro angiografico nei pazienti sopravvissuti ad un arresto cardiaco extra-ospedaliero

Anyfantakis ZA et al. Am Heart J, 2009; 157(2):312-318

Solo una ridotta percentuale di pz sopravvissuti ad un arresto cardiaco extra-ospedaliero presenta un quadro angiografico compatibile con SCA e soltanto un terzo viene sottoposto a PCI che comunque non rappresenta una correlazione indipendente di sopravvivenza. Ovviamente la presenza di sopraslivellamento del tratto ST all' ECG, strettamente correlata con un concomitanet infarto del miocardio, ed è utile nella determinazione della strategia terapeutica.

CREDO Trial: i rischi di 1 anno di doppia terapia antiaggregante

Aronow HD et al. Am Heart J, 2009; 157(2):369-374

L' aggiunta di clopidogrel alla terapia con ASA altre le 4 settimane dalla PCI non si associa ad un incremento degli eventi di sanguinamento maggiore e minore. Tuttavia nel gruppo dei pazienti in terapia con clopidogrel si è osservato un incremento del rischio di sanguinamento maggiore gastrointestinale.

Impatto dell'alta dose di clopidogrel

Lemesle G et al. Amer Heart J, 2009; 157(2):375-382

I dati di questo studio mostrano che un carico con 600 mg di clopidogrel seguiti da una dose di mantenimento di 150 mg per 15 dopo la PCI si associa ad una riduzione degli eventi compositi ( morte, infarto miocardico, trombosi intrastent ) a 2 mesi senza incremento significativo degli venti emorragici.