SCIENTIFIC NEWS

TAXUS -II. Il follow-up a 5 anni

Silber S et al. Circulation, 2009; 120:1498-1504

Questo trial, primo della famiglila dei TAXUS ad avere fu lungo ha dimostrato come sia la forma a lento rilascio che quella a moderato rilascio appaioni sicuri in quanto si riduce, rispetto al BMS, il numero di eventi avversi quali la morte per ogni causa, l'infarto del miocardio e la trombosi intrastent.

Trial randomizzato di non inferiorità su tre stent a rilascio di farmaci -limus con differente rivestimento polimerico: il trial ISAR-TEST-4

Byrne RA et al. Eur Heart J, 2009

In questo trial il confronto tra uno stent medicato con rapamicina e polimero riassorbibile e 2 DES "tradizionali" (Cypher e Xience) ha mostrato ad 1 anno di follow-up la non inferiorità del DES a polimero riassorbibile in termini di morte cardiaca, IMA, TLR.

Sicurezza ed efficacia dello stenting carotideo in stenosi carotidee significative associate a occlusione contro laterale (dai dati del German ALKK-CAS Registry)

Mehta RH et al. Am J Cardiol, 2009; 104(5):725-731

In pazienti con occlusione della carotide contro laterale non si documenta un incremento di eventi post-PTA inteso come morte, stroke ipsilaterali, TIA ipsilaterali, IMA e reintervention. Gli autori concludono che il trattamento con PTA carotidea è sicuro ed effcace anche in questo sottogruppo di pazienti.

Risultati clinici a 5 anni dopo impianto di stent medicati con sirolimus

Caixeta A et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 54:894-902

A 5 anni di distanza dall'impianto di DES con sirolimus, non si documentano significative differenze in termini di mortalità e IMA (15.1% in SES vs. 13.6% in BMS), di trombosi di stent secondo la classificazione ARC (2.1% in SES vs. 2.0% in BMS). L'unica differenza significativa riguarda l'incidenza di TVR nel senso di una riduzione importante (15.2% in SES vs. 30.1%, p < 0.0001).

News dal TCT 2009 - i Risultati dello SPIRIT IV e COMPARE dimostrerebbero la superiorità dello Xience V sul Taxus

Nettamente ridotta la TVF ad un anno nel gruppo trattato con Xcience rispetto al Taxus (4.2% vs 6.8%) nello studio SPIRIT IV. Minore incidenza di MACE nello studio all-comers COMPARE nel gruppo Xcience e ciò e principalmente dovuto ad una...

Nettamente ridotta la TVF ad un anno nel gruppo trattato con Xcience rispetto al Taxus (4.2% vs 6.8%) nello studio SPIRIT IV. Minore incidenza di MACE nello studio all-comers COMPARE nel gruppo Xcience e ciò e principalmente dovuto ad una minore necessità di nuove PCI sul vaso trattato.

News dal TCT 2009-Studio LEADERS: confermata la non inferiorità a due anni del Biolimus A9 rispetto al SES

Percentuali simili di eventi cardiaci maggiori MACE (13% vs 15.4%) e TVR (7.7% vs 8.8%) confermate a due anni nel confronto fra Biolimus A9 e SES. In particolare nel sottogruppo di pazienti con STEMI le MACE sono risultate inferiori nel gruppo...

Percentuali simili di eventi cardiaci maggiori MACE (13% vs 15.4%) e TVR (7.7% vs 8.8%) confermate a due anni nel confronto fra Biolimus A9 e SES. In particolare nel sottogruppo di pazienti con STEMI le MACE sono risultate inferiori nel gruppo Biolimus (8.1% vs 19.3%) e non sono state registrate trombosi di stent tardive alla sospensione forzata della doppia antiaggregazione.

PCI è la strategia "preferita" per la malattia del tronco comune nelle SCA

Montalescot G. ESC congress 2009

I nuovi dati del registro GRACE hanno mostrato che la malattia critica del tronco comune non protetto è rara nei pazienti con sindrome coronarica acuta, ed è associata ad alta mortalità specie nello STEMI. In tali casi, soprattutto se gravi ed in emergenza, risulta essere preferita la rivascolarizzazione percutanea nonostante manchino studi clinici randomizzati e le linee guida ancora non la supportino.

Successo procedurale e complicanze non modificano i risultati dello studio OAT

Buller CE et al. Am Heart J, 2009; 158:408-415

Una re-analisi dello studio OAT (Occluded Artery Trial), che ha considerato anche l'influenza sugli endpoint del successo procedurale e delle complicanze precoci (entro i 30 giorni), ha evidenziato che il successo procedurale è stato ottenuto nell'87% dei casi e che non ha evidenziato beneficio rispetto alla terapia medica, senza così modificare i risultati principali del trial.

MACE sovrapponibili per PCI e CABG nel trattamento del TC non protetto

Naik H et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:739-747

Una metanalisi su 10 studi coinvolgenti 3773 pazienti ha confrontato PCI e CABG nel trattamento delle stenosi del tronco comune non protetto. I MACE (morte, IMA e ictus) a 1, 2 e 3 anni sono risultati simili nei due gruppi, come pure la sola mortalità. Differenza significativa invece è emersa per la TVR, maggiore nel gruppo PCI a 1 , 2 e 3 anni (OR rispettivamente di 4.36, 4.20 e 3.30).

Ruolo della mieloperossidasi (MPO) come predittore della risposta infiammatoria in pz con STEMI sottoposti a PPCI

Samimi-Fard S et al. Am J Cardiol; 104(5):634-637

Da questo studio su 250 pz è emerso come la MPO sia un predittore indipendente di risposta infiammatoria sistemica (evento che di per sè aumenta il rischio CV). Potrebbe rappresentare un nuovo indizio circa l'interpretazione di questo fenomeno.

Outcomes intra-ospedalieri ed a 1 anno in pz con impianto di PES e SES

Novack V et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:767-775

I dati che emergono da questo registro evidenziano come, in pz sottoposti a PCI, eventi ischemici, restenosi cliniche sono state sovrapponibili nei due gruppi (PES vs SES). Il dato inatteso riguarda la TLR che sembrerebbe essere influenzata dalle caratteristiche di base e dal sito della PCI suggerendo come la correlazione fra TLR e restenosi angiografica possa essere più debole del previsto.

Efficacia e sicurezza del Prasugrel - Un 'analisi dal TRITON-TIMI 38

O'Donoghue M et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 54:678-685

Il prasugrel riduce il rischio di eventi cardiovascoalri in pz con SCA dopo PCI indipendentemente dall'uso di inibitori GP IIb/IIIa quando confrontato con il clopidogrel. Inoltre, l'utilizzo di tali inibitori, in associazione con il prasugrel, non incrementa il rischio di sanguinamento rispetto al clopidogrel.

Il SYNTAX score aiuta a predire l'esito nelle PCI del tronco comune non protetto

Capodanno D et al. Circ Cardiovasc Intervent, 2009; epub ahead of print jun 30

In 225 pazienti sottoposti a PCI del tronco comune non protetto un elevato Syntax score (> 27) è risultato associato ad una maggiore mortalità ed eventi maggiori, mentre non risulta predittore di TLR ad 1 anno.

Un'alta dose di statina riduce la nefropatia da contrasto nelle SCA

Xinwei J et al. Am J Cardiol, 2009; 4:519-24

In pazienti con SCA una alta dose di simvastatina (80 vs 20 mg) nei giorni preprocedura riduce l'incidenza di nefropatia da contrasto e facilita il recupero della funzionalità renale, sebbene in popolazione a basso rischio di CIN.

L'ulteriore dose carico di statina migliora il risultato della PCI

Di Sciascio G et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 2:566-8

Nello studio ARMYDA-RECAPTURE una ulteriore dose carico di atorvastatina prima della PCI riduce gli eventi (soprattutto l'IMA periprocedurale) a trenta giorni, ma solo nei pazienti con sindrome coronarica acuta.

Pallone al Paclitaxel vs PES nelle restenosi intrastent

Unverdorben M et al. Circ Cardiovasc Interv, 2009; 2:222-229

Nel trattamento delle restenosi intrastent l' utilizzo del pallone ad eluizione di farmaco ha dato risultati migliroi per quello che riguarda la percentuale di restenosi binaria. Cò lascia presuppore che non è necessario, nelle restenosi, impiantare un nuovo stent.

Studio PASEO

Di Lorenzo E et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:504-512

Questo studio, tutto italiano, ha evidenziato come fra i pz con STEMI sottoposti a PPCI, sia il SES che il PES appare sicuro ed associato con un significativo beneficio in termini di TLR fino a 2 anni. Ad ogni, attendendo importanti trial randomizzati, si può comunque considerare il DES come una buona scelta nella rivascolarizzazione in acuto.

Outcomes procedurali ed intraospedalieri dei pz sottoposti a procedura per CTO

Rathore S et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:515-523

In questa ampio studio, che considera pz dal 2002 al 2008, viene riportata un' elevata percentuale di successo negli ultimi anni associao ad un ridotto numero di complicanze nonostante l' utilizzo di tecniche e device più aggressive.

Prognosi a lungo termine degli stent medicati al paclitaxel nei pazienti di età avanzata

Forman DE et al. Circ Cardiovasc Interv, 2009; in press

Questo studio ha dimostrato, tramite un pooling di dati provenienti da 5 trial e 2 registri, che gli stent medicati al paclitaxel (PES) sono sicuri nei pazienti > 70 anni.

In questa coorte di pazienti si mantiene il vantaggio rispetto ai BMS in termini di TLR (10.2% vs. 22.2% p < 0.001), mentre l'incidenza di IMA e trombosi di stent è sovrapponibile a quella dei pazienti più giovani. La mortalità degli over-70 è più alta, ma senza presentare differenze rispetto a quanto avviene nella popolazione generale.

Aneurismi coronarici post impianto DES

Alfonso F et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 53:2053-2060

Dopo impianto di DES gli aneurismi sono rari e possono essere riscontrati in pz asintomatici. Spesso si associano ad eventi clinici avversi come restenosi e trombosi intrastent. Ad ogni modo sono necessari ulteriori studi di conferma.