SCIENTIFIC NEWS

Stent a rilascio di paclitaxel vs. sirolimus per il trattamento della vasculopatia dopo trapianto cardiaco

Lee MS et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2010; 3: 378-382

L’impiego di stent medicati al sirolimus e al paclitaxel nei pazienti con vasculopatia dopo trapianto cardiaco risulta ugualmente efficace e sicuro in termini di parametri angiografici e clinici.

L’utilizzo della protezione con filtro aumenta trombosi dello stent e TLR nello STEMI

Kaltoft A et al. J Am Coll Cardiol, 2010; 55:867-871

Il follow up a 15 mesi dello studio randomizzato DEDICATION ha mostrato una maggiore incidenza di trombosi dello stent e di TLR con l’utilizzo di protezione distale associata all’impianto di DES nell’infarto acuto.

Effetto della coronaropatia multi vasale con o senza occlusione totale cronica sulla mortalità ad un anno nei pazienti trattati con PCI primaria per shock cardiogeno

Van der Schaaf RJ et al. Am J Cardiol, 2010; 105 (7): 955-959

Questa analisi retrospettiva ha identificato nella coronaropatia multi vasale con associata occlusione cronica un predittore indipendente di mortalità nei pazienti trattati con PCI primaria per shock cardiogeno.

Impatto della sovrapposizione di stent sul risultato angiografico e sulla prognosi clinica a lungo termine in pazienti trattati con DES

Raeber L et al. J Am Coll Cardiol, 2010; 55: 1178-1188

Una sottoanalisi dello studio SIRTAX ha preso in esame il ruolo dell’overlapping di stent sull’outcome clinico e angiografico a lungo termine. L’overlapping di DES risulta determinare un significativo incremento di late loss angiografica e di endpoint clinici (TLR, morte, IMA).

Incidenza, predittori e implicazioni prognostiche dell'ospedalizzazione da sanguinamenti tardivi dopo PCI in pz over 65

Ko D T et al. Circ Cardiovasc Interv, 2010; 3:140-147

L'ospedalizzazione per sanguinamento tardivo dopo PCU è associato a un sostanziale incremento del rischio di morte e di IMA. L'uso della triplice terapia (ex ASA, Tienopiridine e TAO) è associata a un alto rischio di sanguinamento tardivo.

Angioplatica Primaria vs Fibrinolisi nell'IMA - Risultati a lungo termine del DANAMI-2

Nielsen P H et al. Circulation, 2010; 121:1484-1491

Dopo circa 8 anni di follow-up, il vantaggio della PPCI sulla Fibrinolisi si mantiene costante con una riduzione del rischio di reinfarto e della mortalità fra tutti i pz randomizzati. Questo risultato conferma il fatto che la PPCI deve essere il primo step terapeutico nello STEMI quando il trasporto al Cath Lab si realizza entro i primi 120 min.

Impatto del ritardo della PCI nei pz con SCA - Analisi dall'ACUITY Trial

Sorajja P et al. J Am Coll Cardiol, 2010; 55:1416-1424

In questo studio su larga scala, il ritardo nella rivascoalrizzazione (PCI oltre le 24 h) in pz con NSTEMI è stato un predittore indipendente di mortalità precoce e tardiva e di complicanze ischemiche. Questi dati suggeriscono che l'angiografia urgente ed il triage per la rivascolarizzazione deve rappresentare una priorità nei pz acuti con NSTEMI.

Confronto tra stent al sirolimus e allo zotarolimus nello STEMI

Hyun Kuk K et al. Am J Cardiol, 2010;105:813-818

L’analisi di 873 pazienti (306 ZES, 567 SES) del registro prospettico coreano per lo STEMI ha mostrato minor incidenza di TLR e TVR nel gruppo SES, senza mostrare differenze tra i due trattamenti nella safety rappresentata da morte e infarto.

Confronto a lungo termine tra BMS e DES per le biforcazioni

Ferenc M et al. Am Heart J, 2010; 159:454-461

Un registro di 1038 pazienti con malattia di biforcazione trattata con provisional T stenting ha mostrato a 3 anni riduzione nella necessità di rivascolarizzazione nel caso di PES o SES confrontati con BMS, con simile incidenza di morte e infarto.

DES nel trattamento delle biforcazioni

Guérin P et al. Circ Cardiovasc Interv, 2010; Published online before print March 2

Analisi delle conseguenze del kissing balloon sulla struttura dei DES, mediante tomografia computerizzata e microscopia elettronica, studiando 5 diversi DES (Cypher, CypherSelect, Endeavor, Taxus Express, e Taxus Liberté). Dimostra una deformazione ellittica del segmento prossimale con un danno al rivestimento polimerico e una ridotta distribuzione del farmaco al segmento prossimale. Alterazioni che possono contribuire alla restenosi ostiale del side branch.

Implicazioni prognostiche della risoluzione del sopraslivellamento del tratto ST nei pazienti con STEMI, trattati con PCI primaria o facilitata

Palmerini T et al. Am J Cardiol, 2010; 105(5):605-610

Relazione tra risoluzione del sopraslivellamento di ST e mortalità a 30 gg valutata in 3403 pazienti del registro Lombardima. Mortalità a 30 giorni 2.4% nel gruppo con risoluzione del sopraslivellamento e 11.3% nel gruppo con persistenza del sopraslivellamento (p <0.001). Risoluzione del sopraslivellamento predittore indipendente di mortalità a 30 giorni anche in pazienti con flusso TIMI 3.

Meccanismi dell'IMA non fatale tardivo dopo impianto di stent

Alexopoulos D et a.l Am Heart J, 2010; 159(3):439-445

Nella popolazione del "real world", tardivamente dopo impianto di stent, un paziente ha quasi la medesima probabilità di sviluppare un IMA non fatale vuoi per trombosi e/o restenosi intrastent vuoi per progressione della malattia in altra sede.

Clopidogrel ed eventi clinici dopo impianto di DES : HealthCore Integrated Research Database

Petersen JL et al. Am Heart J, 2010; 159(3):462-470

Un elevato uso del clopidogrel 12 mesi dopo DES si associa a un incremento del rischio di sanguinamenti. Di contro, un ridotto utilizzo, si associa a un maggiore aumento del rischio di morte e di IMA non fatale.

Impatto della IRC sulla funzione piastrinica in pz con DM e malattia coronarica

Angiolillo DJ et al. J Am Coll Cardiol, 2010; 55:1139-1146

Nei pz con DM e malattia coronarica in terapia con aspirina e clopidogrel, la concomitante disfuzione renale si associa a una minore efficacia del clopidogrel con un aumento della reattività piastrinica post-trattamento (HPPR).

Prognosi nei pazienti diabetici e non diabetici che vengono trattati con DES per un Infarto Miocardico Acuto

Syed AI et al. Am J Cardiol, 2010; 105 (6): 819-25

Confrontata l’incidenza di MACE a 12 mesi in pazienti diabetici e non trattati con PTCA primaria e DES. A un anno, incremento della mortalità per tutte le cause nei pazienti diabetici. Incrociando il dato con età, sesso, ipertensione, vasculoatia periferica e insufficienza renale cronica non si osservano differenze significative tra i 2 gruppi. I pazienti diabetici presentano globalmente una patologia più diffusa e severa.

Stent medicati di seconda generazione a rilascio di everolimus e stent medicati a rilascio di paclitaxel nella pratica clinica (COMPARE). Un trial Randomizzato

Kedhi E et al. Lancet, 2010; 375: 201-209

Risultati dello studio SPIRIT IV confermati dal trial COMPARE: riduzione dell’endpoint primario composito (morte, IMA e TVR) a 12 mesi in 1800 pazienti randomizzati a PES o a EES (9% vs. 6%; p = 0.02). Documentata in particolare una riduzione dei singoli componenti dell’end-point: stent thrombosis, IMA e TVR.

Valutazione a distanza dell' impatto dell' uso di multipli e lunghi stent medicati (SES)

Shirai S et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2010; 3:180-188

La lunghezza totale degli stent per lesione e paziente ha avuto un impatto significante sulla frequenza di TLR. Maggiore era la lunghezza totale degli stent maggiore il numero di trombosi intrastent nei 3 ani di follow-up di questo registro.

PCI nella cardiopatia ischemica cronica

Hillard AA et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2010; 3:172-179

Attualmente la percentuale di successo nella PCI in pz con CAD stabile è alta con una bassa mortalità intraospedaliera. L' uso dei DES ha ridotto la percentuale di rivascolarizzazione, ma non la mortalità.

ICTUS - gli eventi a 5 anni

Damman P et al. J Am Coll Cardiol, 2010; 55:858-864

In pazienti con SCA NSTEMI associato ad incremento della Tn-T non si è dimostrato a cinque anni, alcuna differenza, in termini di IMA e morte, nel confronto fra i trattati con strategia invasiva e trattati in maniera conservativa.

Impatto del BMI sui risultati ad 1 anno dei pazienti trattati mediante PCI con Biolimus- e Sirolimus-Eluting Stents (LEADERS Trial)

Sarno G et al. Am J Cardiol, 2010; 105(4):475-79

Pazienti suddivisi in relazione al BMI. Follow-up 1 anno: tasso cumulativo di morte cardiaca, infarto miocardico e TVR più elevato tra gli obesi. BMI predittore indipendente di trombosi intrastent; il tipo di stent non incideva sugli eventi. Necessità di una dose di clopidogrel corretta per il peso.